mercoledì 16 maggio 2018
Maestri del commercio
giovedì 20 marzo 2014
"Matteo Renzi annuncia
misure per la svolta buona ma
ancora uno volta i pensionati
sono stati ignorati".
Questa la dichiarazione resa dal CUPLA
- Comitato Unitario Nazionale dei Pensionali dei Lavoratori Autonomi, al quale
aderiscono le Associazioni ed i sindacati dei pensionati di Confartigianato,
CNA, Casartìgiani, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confcommercio e
Confesercenti - sul primo
pacchetto di riforme presentate dal Governo ieri
Roma, 13 marzo 2014_
"Positiva la volontà del Governo di agire sul prelievo fiscale delle fasce
di popolazione con reddito basso - commenta il CUPLA- ma limitare I'intervento
ai lavoratori dipendenti appare una misura davvero ingiusta e assolutamente non
in linea con l'obiettivo dichiarato dall'Esecutivo di sostegno sociale e di
rilancio dei consumi".
Si è pensato di intervenire sulle
detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti che percepiscono fino a 1.500
euro al mese, ma sono stati esclusi i pensionati che per la stragrande
maggioranza ne percepiscono meno di 1.000. Tale situazione - prosegue il
giudizio del CUPLA - allargherà la forbice che già esiste tra lavoratori e
pensionati sulla quota di reddito esentata da tassazione (no tax area) ed
esporrà il Governo a nuovi moniti che ci vengono dall'Europa circa l'inadeguatezza
dei livelli minimi di pensione, in Italia al di sotto del40%o del reddito medio
nazionale.
La richiesta che i pensionati del
CUPLA rivolgono con determinazione al Governo è dunque quella di riconsiderare
la necessità di includere anche i pensionati a basso reddito tra i beneficiari
di sgravi fiscali in modo da accrescerne le loro capacità di spesa, con ritorni
sicuri dal lato dei consumi.
mercoledì 5 marzo 2014
Già da qualche anno sono stati cambiati i parametri con i
quali i pensionati possono ottenere le prestazioni pensionistiche legate al
reddito.
Da giugno 2010 (legge n. 122 del 2010) è stata prevista la
seguente applicazione:
- nel caso di concessione per la prima volta
della prestazione, i redditi da utilizzare sono quelli presenti nell’anno in
corso, così anche i limiti di reddito da prendere a base;
- se si tratta invece di una prestazione già
concessa in precedenza i redditi da sottoporre a verifica sono quelli riferiti
all’anno in corso e all’anno precedente, mentre i limiti di reddito sono quelli
dell’anno in corso.
Nel 2014, per
esempio, per i già pensionati sul modello RED – che gli stessi debbono
inoltrare tramite il CAF entro il 1° luglio prossimo (salvo proroghe) – va
riportato il reddito del 2013 (redditi diversi) e il presunto 2014 sulla cui base viene confermato, ridotto o
aumentato l’importo di pensione spettante.
Il calcolo della pensione minima
Per capire adesso con
quale criterio viene attribuita l’integrazione dobbiamo ricordare che l’Inps
calcola la pensione sulla base dei versamenti effettuati. Ma se l’importo
risulta inferiore al minimo di legge (501,38 euro al mese nel 2014) aggiunge la
differenza, una integrazione a totale carico dello Stato.
Attenzione però: l’integrazione, che un tempo veniva
concessa a chiunque avesse maturato il diritto a pensione, oggi è legata ai
redditi personali, per chi vive da solo e a quelli della coppia, per chi è
coniugato.
La legge fissa
determinati limiti di reddito aggiornati di anno in anno in base al tasso di
inflazione (costo della vita pari all’1,2% per il 2014).
E anche chi non li
supera non è detto che riceva come integrazione la differenza tra la pensione
maturata e il trattamento minimo. A seconda del reddito dichiarato può essere
assegnata la misura intera o ridotta.
Per chiarire meglio
vediamo intanto come si presenta la situazione per i pensionati che vivono da
soli.
Nel 2014 possono contare sul trattamento minimo di 501,38
euro mensili se il loro reddito annuo non supera 6.517,94 euro.
Se il reddito extra pensione si colloca tra 6.517,94 euro e
13.035,88 euro l’integrazione spetta in misura ridotta, pari alla differenza
tra quest’ultimo importo e il reddito conseguito.
Per esempio, un pensionato che ha maturato con i soli
contributi una pensione di 200 euro al mese e possiede altri redditi (case,
altre pensioni ecc..) per 10.000 euro l’anno, ottiene in questo caso una
integrazione di 233,53 euro (13.035,88 –
10.000 : 13), per cui la pensione sarà di
433,53 euro al mese, inferiore quindi al trattamento minimo.
I redditi personali e
della coppia
Il discorso diventa
più complicato per le persone coniugate che devono superare un doppio
sbarramento: quello del reddito personale che deve restare nei limiti sopra
indicati e quello della coppia.
Quest’anno la
situazione si presenta così:
• reddito personale che non supera 6.517,94
euro e reddito della coppia non oltre 19.553,82 euro; in questo caso al pensionato
spetta l’integrazione intera e viene garantito il trattamento minimo di 501,38
euro al mese. • reddito personale
compreso tra 6.517,94 e 13.035,88 e reddito della coppia compreso tra 19.553,82
e 26.071,76. In questo caso l’integrazione spetta in misura ridotta.
La legge stabilisce
che l’importo spettante è quello minore risultante dal doppio confronto tra il
limite massimo di reddito personale (13.035,88) e quello effettivamente
posseduto e tra il limite di reddito della coppia (26.071,76) e quello
conseguito.
Nella tabella A che si riporta sono sintetizzati i
requisiti per ottenere l’integrazione.
Le maggiorazioni sociali
Chi vive con una sola
pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
La legge riconosce,
infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del
pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno
dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69
anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni
richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque
di contributi versati. Per gli invalidi
totali l’età minima è di 60 anni.
Nel 2014 le
maggiorazioni sono subordinate al non superamento dei limiti di reddito
riportati nella tabella B.
Per i non coniugati
il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo,
più l’importo annuo della maggiorazione.
Mentre per i
coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale,
maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).
Quali redditi
Sia per la pensione
minima che per la maggiorazione sociale, e’ il caso di ricordare che l’Inps
considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati
alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri
titoli.
Nel computo rientrano
anche le rendite Inail e gli assegni assistenziali.
In altre parole
bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
- la casa di abitazione;
- le pensioni di guerra;
- l’assegno di accompagno;
- i trattamenti di famiglia;
- i sussidi erogati da Enti Pubblici senza
carattere di continuità
La sospensione della pensione
L’Inps fa sapere che
sta procedendo alla sospensione delle pensioni collegate al reddito, per coloro
che non hanno comunicato all’Istituto i redditi del 2011.
Va ricordato che la
legge n. 122 del 2010 ha previsto detta sospensione per quei pensionati che non
dichiarano né all’amministrazione finanziaria né all’Inps i propri redditi
rilevanti ai fini della prestazione in godimento.
Se entro i 60 giorni
successivi alla sospensione viene resa la dichiarazione, la pensione viene
ripristinata dal mese successivo alla comunicazione; se invece entro i 60
giorni successivi alla sospensione la dichiarazione non viene resa, l’Inps
procede alla revoca in via definitiva della pensione collegata al reddito e al
recupero di tutte le somme erogate a tale titolo nel corso dell’anno di
riferimento.
La notifica della
sospensione viene inviata con raccomandata a tutti coloro che, nel 2011, non
avevano compiuti 80 anni di età.
E’ opportuno,
comunque, data la particolare applicazione normativa, rivolgersi agli uffici
del Patronato 50&Più Enasco che, gratuitamente e presenti su tutto il
territorio nazionale, sono in grado di fornire tutte le informazioni e
venerdì 20 settembre 2013
Successo per le
Aquile del Commercio, l’ultima iniziativa della 50&PIU’ Molise
CAMPOBASSO. Si è tenuto
domenica 15 settembre, presso la sede della Confcommercio in C/da Colle delle
Api in Campobasso, l’evento della 50&PIU’ dal titolo “Aquile del Commercio
2013”. Il consueto appuntamento che nasce per insignire i soci
dell’Onorificenza delle “Aquile d’Argento”, “Aquile d’Oro” e “Aquile di
Diamante” rispettivamente per i 25, 40 e 50 anni di attività imprenditoriale
dediti alla crescita della propria azienda e quindi dell’intero sistema
economico e sociale. Un modo per riconoscere l’importanza del ruolo attivo e
prezioso da essi rivestito e la creazione d’insostituibile occasione di
arricchimento e crescita sociale a chi ha dedicato una vita al lavoro. I lavori
sono stati aperti dal presidente 50&PIU’Michele Natilli e da quello della
Confcommercio Paolo Spina. Prima del convegno, dal titolo “Alimentazione ed
esercizio mentale per vivere meglio e in salute” è intervenuto anche il
Governatore della Regione Molise Paolo Frattura, che ha lodato l’iniziativa
promossa ormai da anni da 50&PIU’. Al dibattito hanno preso parte il
professor Giampaolo Colavita, il professor Antonio Cerio e il professor Loreto
Tizzani, gradito anche l’intervento dell’Assessore comunale al Bilancio Toma,
che ha illustrato tutte le novità in materia di commercio e Tares. Di seguito
gli imprenditori premiati domenica:
Aquile d’Argento
DE MARCO Grazia
GENERI ALIMENTARI E DIVERSI
CAMPOLIETO
REGINA Maria Saveria
GENERI ALIMENTARI E DIVERSI
RICCIA
CUTRONE Ida concetta
GENERI ALIOMENTARI E DIVERSI
TORO
DI BRINO Anna
concetta
AGENZIA VIAGGI
TERMOLI
D’ELIA Paolina
ALIMENTARI E DIVERSI
CAMPOBASSO
PIFALO Rocchetta
OREFICERIA
TORO
PIETROPAOLO Bianca
COMMERCIO AL DETTAGLIO DI
GIORNALI RIVISTE E PERIODICI
CAMPOMARINO
CONIUGI
FALCONE Carmelina
COLAVITA Giacomo
COLORI E FERRAMENTA
SANT'ELIA A PIANISI (CB)
MARCHITELLI Raffaele
OREFICERIA
CAMPOBASSO (CB)
FARINA Antonio
TITOLARE VENDITA PRESIDI SANITARI
E AGENTE DI COMMERCIO
CAMPOBASSO
TRAVAGLINI Giovanni
VENDITA ELETTRODOMESTICI E MOBILI
SAN FELICE DEL MOLISE (CB)
CONIUGI
PECE Lucia
LIMONGI Egidio
STABILIMENTO BALNEARE “LIDO
STELLA MARINA”
TERMOLI
Aquile d’Oro
DI FALCO Maria
giuseppina
OREFICERIA
SANTA CROCE DI MAGLIANO
(CB)
GALEASSI Girolamo
NOLEGGIO, RIPARAZIONE E VENDITA
ARTICOLI SPORTIVI
SAN MASSIMO (CB)
FARINACCIO CATICCHIO
Amelia
TABACCHI E DIVERSI
CASACALENDA
Aquila di Diamante
TRIVENTI Francesco
ABBIGLIAMENTO, CAPPELLI E
PELLETTERIA
CAMPOBASSO (CB)
mercoledì 2 gennaio 2013
EDIZIONE 2013 "Insieme per la solidarietà
L’evento,
organizzato da 50&PIU’, si terrà il
prossimo 13 gennaio al “Villa Rosa” di Campobasso
Si terrà il prossimo 13 gennaio, a partire dalle 16,
l’edizione 2013 di “Insieme per la
solidarietà”, la manifestazione organizzata tutti gli anni da 50&PIU’ - Campobasso, in
collaborazione con la Confcommercio
Molise.
L’iniziativa, che si
terrà presso il ristorante “Villa Rosa”
- ubicato in Via Michele Romano, 19 a Campobasso - quest’anno ha l’obiettivo di
aiutare detenuti della Casa Circondariale di Campobasso, costretti a vivere in
condizioni non sempre facili, nonostante lo sforzo delle istituzioni e il
grande lavoro svolto con abnegazione dal personale del penitenziario.
Scarseggiano, giusto per fare un esempio, addirittura i prodotti che si
utilizzano quotidianamente nei servizi igienici e per la pulizia personale. Non
si può quindi ignorare una tale emergenza, che ci coinvolge tutti e non rende certo onore a un
Paese che vuole essere moderno e civile, dove la dignità della persona deve
essere considerata un’assoluta priorità e un principio involabile.
Tutti coloro che
vorranno aderire alla manifestazione e dare il loro contributo (18,00 euro),
potranno farlo contattando la 50&Più di Campobasso (tel 0874.483194 - 3393099915
- 3406448610, fax 0874.1862055, mail fenacom.cb@enasco.it),
oppure recandosi presso la sede di Via Garibaldi n. 48 per acquistare
direttamente i biglietti e prendere quindi parte alla cena in programma il 13
gennaio al ristorante “Villa Rosa”, dove saranno organizzati anche diversi giochi a premi (tra cui la pesca
e la tombolata).
50&Più
- Campobasso - L’Ufficio Stampa
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