mercoledì 16 maggio 2018

Maestri del commercio

 Campobasso 13 maggio 2018. Un’importante iniziativa della 50&più ha previsto l’assegnazione di medaglie e pergamene a coloro che avendo i requisiti, hanno dedicato una parte della loro vita all’impegno nel lavoro e quindi della propria attività contribuendo alla propria crescita, a quella dell’azienda e quindi del territorio. Alla presenza del Presidente Nazionale 50&più Renato Borghi al Presidente Confcommercio Molise Paolo Spina al Sindaco di Campobasso Antonio Battista e al sottoscritto Michele Natilli Presidente 50&più Molise.

giovedì 20 marzo 2014


"Matteo Renzi annuncia misure per la svolta buona ma

ancora uno volta i pensionati sono stati ignorati".




Questa la dichiarazione resa dal CUPLA - Comitato Unitario Nazionale dei Pensionali dei Lavoratori Autonomi, al quale aderiscono le Associazioni ed i sindacati dei pensionati di Confartigianato, CNA, Casartìgiani, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confcommercio e
Confesercenti - sul primo pacchetto di riforme presentate dal Governo ieri
Roma, 13 marzo 2014_ "Positiva la volontà del Governo di agire sul prelievo fiscale delle fasce di popolazione con reddito basso - commenta il CUPLA- ma limitare I'intervento ai lavoratori dipendenti appare una misura davvero ingiusta e assolutamente non in linea con l'obiettivo dichiarato dall'Esecutivo di sostegno sociale e di rilancio dei consumi".
Si è pensato di intervenire sulle detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti che percepiscono fino a 1.500 euro al mese, ma sono stati esclusi i pensionati che per la stragrande maggioranza ne percepiscono meno di 1.000. Tale situazione - prosegue il giudizio del CUPLA - allargherà la forbice che già esiste tra lavoratori e pensionati sulla quota di reddito esentata da tassazione (no tax area) ed esporrà il Governo a nuovi moniti che ci vengono dall'Europa circa l'inadeguatezza dei livelli minimi di pensione, in Italia al di sotto del40%o del reddito medio nazionale.
La richiesta che i pensionati del CUPLA rivolgono con determinazione al Governo è dunque quella di riconsiderare la necessità di includere anche i pensionati a basso reddito tra i beneficiari di sgravi fiscali in modo da accrescerne le loro capacità di spesa, con ritorni sicuri dal lato dei consumi.

mercoledì 5 marzo 2014

Già da qualche anno sono stati cambiati i parametri con i quali i pensionati possono ottenere le prestazioni pensionistiche legate al reddito.

Da giugno 2010 (legge n. 122 del 2010) è stata prevista la seguente applicazione:
 -  nel caso di concessione per la prima volta della prestazione, i redditi da utilizzare sono quelli presenti nell’anno in corso, così anche i limiti di reddito da prendere a base;
 -  se si tratta invece di una prestazione già concessa in precedenza i redditi da sottoporre a verifica sono quelli riferiti all’anno in corso e all’anno precedente, mentre i limiti di reddito sono quelli dell’anno in corso.
 Nel 2014, per esempio, per i già pensionati sul modello RED – che gli stessi debbono inoltrare tramite il CAF entro il 1° luglio prossimo (salvo proroghe) – va riportato il reddito del 2013 (redditi diversi) e il presunto 2014  sulla cui base viene confermato, ridotto o aumentato l’importo di pensione spettante.
Il calcolo della pensione minima
 Per capire adesso con quale criterio viene attribuita l’integrazione dobbiamo ricordare che l’Inps calcola la pensione sulla base dei versamenti effettuati. Ma se l’importo risulta inferiore al minimo di legge (501,38 euro al mese nel 2014) aggiunge la differenza, una integrazione a totale carico dello Stato.
Attenzione però: l’integrazione, che un tempo veniva concessa a chiunque avesse maturato il diritto a pensione, oggi è legata ai redditi personali, per chi vive da solo e a quelli della coppia, per chi è coniugato.
 La legge fissa determinati limiti di reddito aggiornati di anno in anno in base al tasso di inflazione (costo della vita pari all’1,2% per il 2014).
 E anche chi non li supera non è detto che riceva come integrazione la differenza tra la pensione maturata e il trattamento minimo. A seconda del reddito dichiarato può essere assegnata la misura intera o ridotta.
 Per chiarire meglio vediamo intanto come si presenta la situazione per i pensionati che vivono da soli.
Nel 2014 possono contare sul trattamento minimo di 501,38 euro mensili se il loro reddito annuo non supera 6.517,94 euro.
Se il reddito extra pensione si colloca tra 6.517,94 euro e 13.035,88 euro l’integrazione spetta in misura ridotta, pari alla differenza tra quest’ultimo importo e il reddito conseguito.
Per esempio, un pensionato che ha maturato con i soli contributi una pensione di 200 euro al mese e possiede altri redditi (case, altre pensioni ecc..) per 10.000 euro l’anno, ottiene in questo caso una integrazione di 233,53  euro (13.035,88 – 10.000 : 13), per cui la pensione sarà di  433,53 euro al mese, inferiore quindi al trattamento minimo.
I redditi personali  e della coppia
 Il discorso diventa più complicato per le persone coniugate che devono superare un doppio sbarramento: quello del reddito personale che deve restare nei limiti sopra indicati e quello della coppia.
 Quest’anno la situazione si presenta così:
     reddito personale che non supera 6.517,94 euro e reddito della coppia non oltre 19.553,82 euro; in questo caso al pensionato spetta l’integrazione intera e viene garantito il trattamento minimo di 501,38 euro al mese. •    reddito personale compreso tra 6.517,94 e 13.035,88 e reddito della coppia compreso tra 19.553,82 e 26.071,76. In questo caso l’integrazione spetta in misura ridotta.
 La legge stabilisce che l’importo spettante è quello minore risultante dal doppio confronto tra il limite massimo di reddito personale (13.035,88) e quello effettivamente posseduto e tra il limite di reddito della coppia (26.071,76) e quello conseguito.
 Nella tabella  A che si riporta sono sintetizzati i requisiti per ottenere l’integrazione.
Le maggiorazioni sociali
 Chi vive con una sola pensione o quasi può avere qualcosa in più della pensione minima.
 La legge riconosce, infatti, le cosiddette maggiorazioni sociali, che variano in base all’età del pensionato. La quota aggiuntiva è di 25,83 euro al mese per coloro che hanno dai 60 ai 64 anni, di 82,64 euro per chi ha un’età che si colloca tra 65 e i 69 anni.
Dai 70 anni in su l’integrazione è di 136,44 euro. I 70 anni richiesti si possono ridurre fino a 65, in ragione di un anno per ogni cinque di contributi  versati. Per gli invalidi totali l’età minima è di 60 anni.
 Nel 2014 le maggiorazioni sono subordinate al non superamento dei limiti di reddito riportati nella tabella B.
 Per i non coniugati il limite di reddito personale è dato dall’ammontare del trattamento minimo, più l’importo annuo della maggiorazione.
 Mentre per i coniugati il reddito della coppia non deve superare il limite personale, maggiorato dell’importo dell’assegno sociale (447,61 euro mensili nel 2014).
Quali redditi
 Sia per la pensione minima che per la maggiorazione sociale, e’ il caso di ricordare che l’Inps considera tutti i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti o tassati alla fonte come gli interessi bancari e postali, i rendimenti da Bot e altri titoli.
 Nel computo rientrano anche le rendite Inail e gli assegni assistenziali.
 In altre parole bisogna denunciare tutto con la sola eccezione dei redditi provenienti da:
 -    la casa di abitazione;
 -    le pensioni di guerra;
 -    l’assegno di accompagno;
 -    i trattamenti di famiglia;
 -    i sussidi erogati da Enti Pubblici senza carattere  di continuità

La sospensione della pensione
 L’Inps fa sapere che sta procedendo alla sospensione delle pensioni collegate al reddito, per coloro che non hanno comunicato all’Istituto i redditi del 2011.
 Va ricordato che la legge n. 122 del 2010 ha previsto detta sospensione per quei pensionati che non dichiarano né all’amministrazione finanziaria né all’Inps i propri redditi rilevanti ai fini della prestazione in godimento.

 Se entro i 60 giorni successivi alla sospensione viene resa la dichiarazione, la pensione viene ripristinata dal mese successivo alla comunicazione; se invece entro i 60 giorni successivi alla sospensione la dichiarazione non viene resa, l’Inps procede alla revoca in via definitiva della pensione collegata al reddito e al recupero di tutte le somme erogate a tale titolo nel corso dell’anno di riferimento.
 La notifica della sospensione viene inviata con raccomandata a tutti coloro che, nel 2011, non avevano compiuti 80 anni di età.

 E’ opportuno, comunque, data la particolare applicazione normativa, rivolgersi agli uffici del Patronato 50&Più Enasco che, gratuitamente e presenti su tutto il territorio nazionale, sono in grado di fornire tutte le informazioni e






venerdì 20 settembre 2013


Successo per le Aquile del Commercio, l’ultima iniziativa della 50&PIU’ Molise

CAMPOBASSO. Si è tenuto domenica 15 settembre, presso la sede della Confcommercio in C/da Colle delle Api in Campobasso, l’evento della 50&PIU’ dal titolo “Aquile del Commercio 2013”. Il consueto appuntamento che nasce per insignire i soci dell’Onorificenza delle “Aquile d’Argento”, “Aquile d’Oro” e “Aquile di Diamante” rispettivamente per i 25, 40 e 50 anni di attività imprenditoriale dediti alla crescita della propria azienda e quindi dell’intero sistema economico e sociale. Un modo per riconoscere l’importanza del ruolo attivo e prezioso da essi rivestito e la creazione d’insostituibile occasione di arricchimento e crescita sociale a chi ha dedicato una vita al lavoro. I lavori sono stati aperti dal presidente 50&PIU’Michele Natilli e da quello della Confcommercio Paolo Spina. Prima del convegno, dal titolo “Alimentazione ed esercizio mentale per vivere meglio e in salute” è intervenuto anche il Governatore della Regione Molise Paolo Frattura, che ha lodato l’iniziativa promossa ormai da anni da 50&PIU’. Al dibattito hanno preso parte il professor Giampaolo Colavita, il professor Antonio Cerio e il professor Loreto Tizzani, gradito anche l’intervento dell’Assessore comunale al Bilancio Toma, che ha illustrato tutte le novità in materia di commercio e Tares. Di seguito gli imprenditori premiati domenica:

Aquile d’Argento
DE MARCO   Grazia  
GENERI ALIMENTARI E DIVERSI
CAMPOLIETO

REGINA Maria Saveria
GENERI ALIMENTARI E DIVERSI
RICCIA

CUTRONE   Ida concetta
GENERI ALIOMENTARI E DIVERSI
TORO

DI BRINO   Anna concetta
AGENZIA VIAGGI
TERMOLI

D’ELIA Paolina
ALIMENTARI E DIVERSI
CAMPOBASSO

PIFALO Rocchetta
OREFICERIA
TORO

PIETROPAOLO   Bianca
COMMERCIO AL DETTAGLIO DI GIORNALI RIVISTE  E PERIODICI
CAMPOMARINO

CONIUGI
FALCONE   Carmelina
COLAVITA   Giacomo
COLORI E FERRAMENTA
SANT'ELIA A PIANISI  (CB)

MARCHITELLI   Raffaele
OREFICERIA
CAMPOBASSO  (CB)

FARINA   Antonio
TITOLARE VENDITA PRESIDI SANITARI E AGENTE DI COMMERCIO
CAMPOBASSO
TRAVAGLINI   Giovanni
VENDITA ELETTRODOMESTICI E MOBILI
SAN FELICE DEL MOLISE  (CB)
CONIUGI
PECE Lucia
LIMONGI   Egidio
STABILIMENTO BALNEARE “LIDO STELLA MARINA”
TERMOLI

Aquile d’Oro
DI FALCO   Maria giuseppina
OREFICERIA
SANTA CROCE DI MAGLIANO  (CB)
GALEASSI   Girolamo
NOLEGGIO, RIPARAZIONE E VENDITA ARTICOLI SPORTIVI
SAN MASSIMO  (CB)
FARINACCIO CATICCHIO   Amelia
TABACCHI E DIVERSI
CASACALENDA

Aquila di Diamante
TRIVENTI   Francesco
ABBIGLIAMENTO, CAPPELLI E PELLETTERIA
CAMPOBASSO  (CB)




mercoledì 2 gennaio 2013



EDIZIONE 2013 "Insieme per la solidarietà

L’evento, organizzato da 50&PIU’,  si terrà il prossimo 13 gennaio al “Villa Rosa” di Campobasso

Si terrà il prossimo 13 gennaio, a partire dalle 16, l’edizione 2013 di “Insieme per la solidarietà”, la manifestazione organizzata tutti gli anni da 50&PIU’ - Campobasso, in collaborazione con la Confcommercio Molise.
L’iniziativa, che si terrà presso il ristorante “Villa Rosa” - ubicato in Via Michele Romano, 19 a Campobasso - quest’anno ha l’obiettivo di aiutare detenuti della Casa Circondariale di Campobasso, costretti a vivere in condizioni non sempre facili, nonostante lo sforzo delle istituzioni e il grande lavoro svolto con abnegazione dal personale del penitenziario. Scarseggiano, giusto per fare un esempio, addirittura i prodotti che si utilizzano quotidianamente nei servizi igienici e per la pulizia personale. Non si può quindi ignorare una tale emergenza, che ci  coinvolge tutti e non rende certo onore a un Paese che vuole essere moderno e civile, dove la dignità della persona deve essere considerata un’assoluta priorità e un principio involabile.
Tutti coloro che vorranno aderire alla manifestazione e dare il loro contributo (18,00 euro), potranno farlo contattando la 50&Più di Campobasso (tel 0874.483194 - 3393099915 - 3406448610, fax 0874.1862055, mail fenacom.cb@enasco.it), oppure recandosi presso la sede di Via Garibaldi n. 48 per acquistare direttamente i biglietti e prendere quindi parte alla cena in programma il 13 gennaio al ristorante “Villa Rosa”, dove saranno organizzati  anche diversi giochi a premi (tra cui la pesca e la tombolata).

 50&Più -  Campobasso - L’Ufficio Stampa