Aquile del Commercio 2010
Il Presidente della 50&Più Molise, il Presidente della Confcommercio Campobasso, sono lieti di organizzare l’evento “Aquile del Commercio 2010” che si terrà il giorno 12 dicembre alle ore 17.00 presso il Centro Sportivo Emmedue c.da Selva, 29 CAMPODIPIETRA
Un modo per riconoscere agli operatori l’importanza del ruolo attivo e prezioso da essi rivestito e la creazione d’insostituibile occasione di arricchimento e crescita sociale a chi ha dedicato una vita al lavoro.
Seguirà un convegno medico dal titolo “Alimentazione e salute” che avrà come tema centrale gli stili di vita sani e una dieta corretta può aiutarci a vivere meglio e più a lungo.
All’incontro prenderanno parte esperti di alimentazione, dietologi e nutrizionisti.
STOP IMMEDIATO ALLE NUOVE PROCEDURE DEL CODICE DELLA STRADA
PER IL RINNOVO DELLA PATENTE DEGLI OVER 75
La 50&Più chiede l’immediata sospensione delle nuove procedure per il rinnovo della patente degli over 75 fino a quando non si realizzino queste tre condizioni: 1) procedure semplificate; 2) moltiplicazione delle sedi necessarie per le richieste di rinnovo; 3) canali dedicati esclusivamente alle visite mediche da effettuare. L’associazione 50&Più denuncia le gravi difficoltà che si trovano ad affrontare gli ultrasettantacinquenni per il rinnovo della patente secondo le modifiche del Codice della Strada apportate in luglio. Ne chiede pertanto l’immediata sospensione. Con l’intento di rendere più selettiva e seria la verifica dei requisiti di guida, di fatto è stato creato un meccanismo che è un vero delirio burocratico e che, specie nei grandi centri abitati come Roma, rende quasi impossibile il rinnovo della patente oltre i 75 anni. Sono scarse le sedi delle “commissioni speciali” per presentare la domanda. Enorme è la mole della documentazione richiesta. Complicatissima, con oltre 17 prove, la visita medica da superare che è a proprie spese e con liste di attesa lunghissime. “Mentre registriamo una costante crescita dell’aspettativa di vita e il prolungarsi del periodo di vita attiva – sostiene il Segretario Generale di 50&Più, Gabriele Sampaolo in una lettera rivolta al Ministro Matteoli – la nuova normativa è fortemente discriminatoria verso gli ultrasettantacinquenni e di fatto inibisce un diritto. Ne chiediamo, quindi, la sospensione fino a quando non si realizzino queste tre condizioni: 1) non vengano semplificate le procedure; 2) non siano moltiplicate le sedi necessarie per le richieste di rinnovo; 3) non ci siano canali dedicati esclusivamente alle visite mediche da effettuare.
Conguagli fiscali per pensionati a canone rai
Sempre la legge n.122 del 2010 ha previsto per il 2011 alcune agevolazioni a favore dei pensionati se ricevono un trattamento pensionistico annuo inferiore a 18 mila euro.
Se il conguaglio fiscale di fine anno supera i 100 euro, l’Inps procede, per conto del fisco, a trattenere la somma dovuta in undici rate, senza interessi, fino al mese di novembre dell’anno successivo e non più in sole due rate entro febbraio come avviene oggi. Il pagamento dilazionato sarà accordato con modalità da definire anche per altri tributi. Per il canone RAI, per esempio, già da gennaio 2011, i pensionati se ne potranno avvalere presentando una domanda all’ente previdenziale di appartenenza entro il 15 novembre prossimo. La trattenuta in questo caso sarà effettuata a partire da gennaio fino al mese di novembre 2011.
Sempre la legge n.122 del 2010 ha previsto per il 2011 alcune agevolazioni a favore dei pensionati se ricevono un trattamento pensionistico annuo inferiore a 18 mila euro.
Se il conguaglio fiscale di fine anno supera i 100 euro, l’Inps procede, per conto del fisco, a trattenere la somma dovuta in undici rate, senza interessi, fino al mese di novembre dell’anno successivo e non più in sole due rate entro febbraio come avviene oggi. Il pagamento dilazionato sarà accordato con modalità da definire anche per altri tributi. Per il canone RAI, per esempio, già da gennaio 2011, i pensionati se ne potranno avvalere presentando una domanda all’ente previdenziale di appartenenza entro il 15 novembre prossimo. La trattenuta in questo caso sarà effettuata a partire da gennaio fino al mese di novembre 2011.
Pensioni: le nuove regole da gennaio 2011
A poco più di due anni di distanza dalla riforma del Welfare del 2008 le pensioni cambiano di nuovo e per la maggior parte dei lavoratori italiani si allontana ancora il momento dell’uscita dal lavoro.
Infatti, dal 2011 in poi il traguardo della pensione si sposta in avanti per effetto della cosiddetta finestra mobile o a scorrimento introdotta dalla manovra estiva sui conti pubblici (Legge n. 122 del 2010).
Si tratta in pratica di una decorrenza personalizzata collegata al momento in cui si raggiungono i requisiti per il pensionamento di anzianità e di vecchiaia. Diversi sono solo i tempi di attesa per ottenere il primo assegno: 12 mesi per i dipendenti, 18 mesi per i lavoratori autonomi e per i collaboratori iscritti alla gestione separata dell’Inps. In altre parole, per i lavoratori dipendenti la finestra si apre a partire dal 13° mese successivo al raggiungimento dei requisiti di età e contribuzione, mentre per i lavoratori autonomi e parasubordinati dal 19° mese successivo. Il nuovo sistema è certamente più semplice ed equo visto che non ci sono più vantaggi e penalizzazioni legati al mese di nascita, anche se ciò non toglie che dal 2011, rispetto ad oggi, tutti andranno in pensione più tardi. E’ importante sottolineare che dalla finestra mobile si salvano, oltre coloro che raggiungono i requisiti entro il 2010, anche tutti quelli che si trovano in una delle situazioni indicate nella tabella C.
Lavoratori dipendenti
Dal 2011 chi matura i requisiti per la pensione di anzianità con meno di 40 anni non ha più le due finestre annuali di gennaio e luglio.
Con la finestra mobile l’assegno spetta 12 mesi dopo il perfezionamento del diritto.
Rispetto ad oggi, la maggiore attesa varierà da uno a 6 mesi visto che dai 12 mesi bisogna togliere quelli previsti attualmente.
Sono invece i pensionati di vecchiaia a pagare un pedaggio più pesante. Anche per loro la decorrenza scatta dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti ma potendo contare oggi su finestre più ravvicinate (quattro all’anno) vedono salire il numero dei mesi di attesa. Dovranno lavorare infatti dai 7 a 9 mesi in più.
Lavoratori autonomi
L’applicazione delle nuove finestre è particolarmente dolorosa per i lavoratori autonomi. Dal 2011 artigiani, commercianti e coldiretti possono percepire il primo assegno dopo 18 mesi dalla maturazione dei requisiti per il trattamento di anzianità e di vecchiaia. Per il ritiro anticipato con meno di 40 anni di contributi il ritardo rispetto ad oggi varia, come per i dipendenti, da uno a 6 mesi.
La vera stangata, più pesante rispetto a quella prevista per i dipendenti, gli autonomi la ricevono sulla pensione di vecchiaia. La maggiore attesa varia, infatti, dai 9 ai 12 mesi. Si pensi, ad esempio, ad un commerciante, che compie i 65 anni all’inizio di marzo 2011: il periodo di attesa – cioè il tempo che intercorre tra il momento di maturazione del requisito per la vecchiaia e la decorrenza della pensione – è, come già detto, di 18 mesi. Quindi percepirà la pensione da ottobre 2012, con un aumento di ben 12 mesi rispetto a quanto gli sarebbe accaduto con il sistema attuale delle finestre. Per le pensioni di inabilità e per quelle a favore dei familiari superstiti la decorrenza resta quella prevista dall’attuale normativa. Spetterà rispettivamente come è adesso dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o del decesso del lavoratore dante causa. La tabella A che si riporta indica le nuove “finestre 2011” con la decorrenza delle pensioni (vecchiaia e anzianità) rispettivamente per i lavoratori dipendenti e per gli autonomi e parasubordinati. Nulla cambia, poi, sul piano dei requisiti per l’ottenimento delle predette pensioni.
Pensione di vecchiaia
I requisiti previsti per il 2011 per questa prestazione, sono:
• 65 anni di età per gli uomini e 60 anni per le donne (61 anni di età per le donne del pubblico impiego);
• minimo contributivo di 20 anni;
• cessazione dell’attività lavorativa come dipendente (non vale per gli autonomi).
Pensione di anzianità
Per questa prestazione bisogna invece considerare che dal 2011 la quota – cioè la somma di età anagrafica e anzianità contributiva – aumento di un anno. Per cui i requisiti sono:
• quota 96, con età di almeno 60 anni per i lavoratori dipendenti e quota 97, con età di 61 anni per i lavoratori autonomi; (vedi Tab. B)
• in alternativa, anzianità contributiva di 40 anni indipendentemente dall’età anagrafica (anche in questo caso si applicano le finestre mobili);
• cessazione dell’attività lavorativa come dipendenti (non vale per gli autonomi).
E’ opportuno, comunque, data la particolare e complessa applicazione normativa, rivolgersi agli uffici del Patronato 50&Più Enasco che, gratuitamente e presenti su tutto il territorio nazionale, sono in grado di fornire tutte le informazioni, i consigli e i chiarimenti necessari.

